Colaceci e l'annus mirabilis delle giovanili: ''Grande stagione, ma puntiamo a migliorare ancora''

giovedì 15 giugno 2017

Colaceci e l'annus mirabilis delle giovanili: ''Grande stagione, ma puntiamo a migliorare ancora''

Tre finali regionali, due vinte una persa. Due finali Scudetto, con un tricolore portato a casa. In questa stagione il settore giovanile della Lazio si è rilanciato ai massimi livelli di competitività, in tutte le categorie e su tutti i fronti, sotto tutti i punti di vista, candidandosi a modello per tutte le società d'Italia.


Il deus ex machina di tutto ciò è Andrea Colaceci, responsabile del settore giovanile biancoceleste da due stagioni a questa parte: “Il nostro obiettivo primario è quello della crescita dei ragazzi, per renderli giocatori il prima possibile. La programmazione è al centro di tutto, sia per ciò che riguarda le squadre, che l'organizzazione in genere: i risultati sono solo il completamento di tutto il lavoro che viene svolto. Certo, una stagione come la nostra è davvero incredibile e migliorarla sarà davvero dura: non capita sempre di disputare due finali Scudetto. Non facile migliorare, ma neanche impossibile”.


Affianco al discorso del maschile, c'è anche un femminile che vince e convince: da Alba Adriatica è arrivato il secondo tricolore di fila: “Anche lì è incredibile il grande lavoro svolto da Moriconi e dal suo staff. Non c'è solo la super Juniores, ma il discorso è stato allargato anche ad Allieve e Giovanissime. Per quello che riguarda il settore giovanile a 360° possiamo dire di essere diventati un modello ed è un vanto per tutti coloro che lavorano con noi”. Il tutto è stato sempre possibile grazie alla grande unione d'intenti che esiste all'interno del club romano: “Tutte le decisioni vengono discusse e condivise – prosegue Colaceci -. Ad oggi siamo al lavoro per migliorare uno staff che di per se si è già dimostrato molto professionale. Al tempo stesso anche le squadre verranno rinforzate, aumentandone il livello di competitività. Scenderemo in campo per difendere uno Scudetto, per riprenderci il titolo degli Allievi sfumato in finale – sarebbe stato il quarto di fila – e perché no, migliorare il risultato della Juniores, arrivata ad un passo dal diventare campione d'Italia. Con le nuove regole in vigore, infine, si alzerà l'asticella anche per l'Under 19. Questo è il nostro senso del settore giovanile. Spero di continuare a lavorare in questa direzione”.
 

Una direzione ben precisa, con una rotta intrapresa lo scorso anno con la scelta di Reali e la riconferma di Giuliani. “Reali l'ho voluto fortemente in prima persona: come settore giovanile sono tornato a lavorare col top di gamma; Giuliani nella Lazio si è migliorato in alcune situazioni che erano state evidenziate: è un ragazzo umile, ambizioso e competete, in più un vero uomo Lazio, uno di fiducia. Sono contento dei risultati che ha avuto, se li merita in pieno”. Ma non è solo questo, perché da anni Colaceci cerca di mutuare la sua esperienza maturata in anni di settori giovanili nel calcio. “Ho provato a dare un'impronta derivante da lì. È importante, per una società come la nostra, dare un senso di continuità a livello tecnico. I nostri allenatori hanno dimostrato sul campo, per attaccamento e senso di appartenenza, che sono state le scelte giuste. Ma il discorso non è circoscritto solo ai risultati sportivi, perché tutti hanno dato qualcosa in più: dai vari Anzini, Pascali e Franzetti, a chi ha collaborato con noi durante il corso dell'anno. Siamo riusciti ad integrare anche lo staff della Serie A e questa è una cosa che non capita tutti i giorni. Cercheremo di dare più stabilità al nostro staff: i ragazzi devono sapere che alla Lazio c'è tutto. Chi viene a giocare in una società come la nostra non lo fa per smettere di giocare, anzi, la Lazio è un punto di partenza e di arrivo al tempo stesso” chiude Colaceci.
 

 

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