• La reazione della S.S. Lazio Calcio a 5 dopo il comunicato del giudice sportivo
    La reazione della S.S. Lazio Calcio a 5 dopo il comunicato del giudice sportivo

La S.S. Lazio Calcio a 5 legge con stupore il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo n. 396 nel quale viene riportato un prolungamento della squalifica del vice allenatore Alessandro Chilelli con questa motivazione: “Perché in corso di squalifica assistendo all'incontro dalla tribuna per tutta la durata dell'incontro rivolgeva agli arbitri frasi offensive e minacciose”, comportamento che ha portato, in parte, anche ad una multa di 400 euro alla società.

Lo stupore è dovuto al fatto che il nostro vice allenatore, durante la partita, si trovava a circa un'ora di distanza dal PalaPertini nello svolgimento del suo lavoro. Certamente, qualcuno nel corso della gara ha protestato dalla tribuna, ma è impossibile commettere un errore così madornale nello scambio di persona, oltretutto puntando il dito contro un tecnico già squalificato.

E' difficile non pensare male e questo episodio è solo un'ulteriore dimostrazione di alcune posizioni che vengono prese prima ancora dell'inizio degli incontri con direttori di gara, che si presentano al campo già consapevoli di quello che deve essere fatto. Se un tesserato, pur non essendo presente all'interno dell'impianto, subisce una ulteriore squalifica di un mese, che sanzione andrebbe adottata nei confronti dei direttori di gara colpevoli di un errore così macroscopico? Che fiducia si può avere nei confronti di una classe arbitrale che opera in questa maniera? Noi ci poniamo queste domande e qualcuno dovrebbe fornirci le risposte adeguate.

Mentre resta in attesa delle risposte, la S.S. Lazio Calcio a 5 comunica che, in ogni caso, non presenterà ricorso avverso questa decisione assurda

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